Libertà di espressione

Ogni volta che leggo delle difficoltà che passa Yoani Sanchez (il blog è qui e prima ancora qui) per pubblicare i suoi post mi sento imbarazzato: vorrei avere qualcosa di grande e di importante da dire per sfruttare la mia assoluta libertà.

Sono stato a Cuba diversi anni fa e ho avuto la fortuna di vederla non solo da turista grazie ad un amico italiano che ne aveva fatto la sua seconda casa. So che quello che Yoani scrive è sempre vero, è drammaticamente vero: ricordo ancora la ragazza conosciuta al mercato che ha percorso 10 chilometri a piedi, sfidando il divieto a muoversi tra le zone diverse in cui è divisa l’Avana, per venire all’hotel dove alloggiavamo solo perché mia moglie le aveva promesso lo zainetto del nostro modesto tour operator.

E ricordo anche la serata alla gelateria Coppelia – allora riservata ai soli cubani ora non so – in cui ero entrato corrompendo un poliziotto con un dollaro per mangiare mezzo chilo di gelato cioccolato e vaniglia cattivo come quello di un hard discount ad un prezzo di 2 centesimi di euro attuali. Ricordo bene le famiglie che ne mangiavano una pallina e mettevano il resto nel thermos che si erano portate da casa.

Ecco di fronte alle difficoltà di Yoani vorrei che mi venisse qualcosa di profondo.

IrisNote 1.0

Che io sia un geek è difficile nasconderlo e spesso capita che una passeggiata all’ora di pranzo si trasformi in una seduta di shopping di beni tecnologici.

Ieri non ho saputo resistere alla curiosità di vedere in azione questa penna digitale IrisNote 1.0. Che cos’è? E’ una penna, con tanto di refill mini a inchiostro per scrivere o disegnare sulla carta, come qualunque altra biro concorrente. Ma è anche uno “stiletto” da graphic pad: la sua posizione sulla carta viene triangolata e registrata da un apposito sensore che trasforma ogni superficie scrivibile appunto in tavoletta grafica. Il puntamento è precisissimo e qualunque segno di scrittura o disegno è perfettamente tracciato. Il sensore funziona sia collegato al pc attraverso la porta USB da cui riceve anche la ricarica, sia in modalita offline.

Nel primo caso il funzionamento è in tutto e per tutto quello di un sistema di un pen-mouse: cad, grafica, servizi di annotazione come OneNote e servizi tablet possono essere usati con profitto.

Nella modalità offline il sistema registra pagine e pagine di appunti nella memoria interna (si dice fino a cento pagine) e solo in un secondo momento è possibile scaricare gli appunti nel proprio computer.

Si vabbé ma per farci cosa? Oltre all’ovvia archiviazione degli scarabocchi e disegnini, inviabili comodamente anche per email, si può usare il software di riconoscimento della scrittura e trasformare tutto in un documento di testo, editabile a piacere. La cosa stupefacente è che funziona davvero: la mia grafia è veramente pessima eppure tanto OneNote quanto il software fornito assieme alla penna, MyScript Note, interpretano correttamente tutto…. e dico tutto.

L’oggetto costicchia: ben 129 euro, ma la magia li vale tutti. Ora l’ho regalato a mia moglie sperando che debba più digitalizzare le cartelle dei pazienti o gli appunti delle conferenze. Comunque la vera fan di IrisNote è mia figlia a cui non sembra vero di disegnare direttamente sul computer: ecco io suo Ben 10 in versione 2 x 2.

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Ceci n'est pas une photo

In effetti è una elaborazione di un filmato ripreso con una telecamera Canon full HD. La ripresa è effettuata dal recinto dell’aeroporto di Linate e mostra l’aereo, distante 500 metri, a fondo pista prima del decollo. A causa del calore dell’aria i singoli fotogrammi della ripresa sono poco nitidi e deformati. Sovrapponendone un centinaio usando il software astro-fotografico Registax il risultato mostra un dettaglio notevole.

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